casa graffiti

Dai tempi della preistoria i graffiti sono la modalità di espressione primordiale dell’essere umano, che incide sulle caverne le primissime forme di arte e comunicazione, ritraendo momenti di vita vissuta, la caccia, la maternità, le divinità. Durante il trascorrere della storia l’uomo ha continuato ad affrescare i luoghi in cui viveva per dare testimonianza di se, si pensi agli affreschi dei grandi Maestri. Nell’epoca contemporanea i graffiti sono tornati ad essere una forma di espressione urgente ed immediata, sui treni, sulle metropolitane e sui muri delle città, finché non hanno raggiunto il riconoscimento a livello artistico nelle opere di Keith Haring.

I progettisti di interni più all’avanguardia utilizzano le scritte sui muri come vero e proprio elemento strutturale, per determinare e dividere gli ambienti con la pura potenza dell’immagine e del concetto: testiere bidimensionali del letto, cartoons nelle camere dei bambini e citazioni nei bagni o nella cucina sono solo tra i disparati esempi che voi tutti avete a disposizione. Quindi, via libera alla creatività, arredare con i graffiti è tra gli atti più liberatori e personali che possano esistere.graffiti in cucina

Per la cucina, delle idee interessanti sono quelle di utilizzare le illusioni ottiche e dipingere sagome di commensali sul muro su cui poggia il tavolo, per creare un fantomatico compagno di merende; un’altra idea è quella di riprodurre i fumi delle padelle scoppiettanti sui fuochi, o i rumori tipici della cucina, come nei fumetti. Un altro suggerimento, da copiare dai locali sotterranei e underground delle città, è quello di lasciare una traccia, attraverso una frase scritta di proprio pugno da ognuno dei vostri ospiti. I graffiti si sposano a meraviglia negli open space ricavati dagli ambienti industriali: a seconda delle proprie abilità tecniche, le soluzioni decorative sono tantissime, come la tipica rappresentazione del classico muro, il “the wall”, decorato con scritte spray a bomboletta, simbolo di libertà e ribellione.

Il trompe l’oeil, ossia l’inganno ottico, è molto interessante e divertente anche nella zona bagno, con edere dipinte sul muro che scendono dolcemente ad accarezzare la vasca, o nella zona notte, con testiere fatte da scritte e allusioni più o meno personalizzate.

Andrea Carli

Ho fatto del mio hobby un lavoro. L’interesse per la tecnologia e per l’innovazione mi hanno portato a creare un web retail dell’arredamento. La mia esperienza lavorativa inizia con mio papà nel mondo dei tranciati, così ho avuto la possibilità di imparare e conoscere come viene realizzato un mobile e qual è il suo valore.